Davide Parodi 

PSICOLOGO - ANALISTA BIOGRAFICO 

Questione maschile

Immaginare altrimenti il maschile


Nel corso della mia ricerca personale e professionale ho approfondito, e continuo ad approfondire, la questione maschile.


Il mio interesse è innanzitutto autobiografico. Sono un uomo bianco, cisgender, europeo ed eterosessuale. È a partire da questa posizione, con le possibilità e i limiti che comporta, che interrogo le immagini del maschile ricevute e il modo in cui hanno contribuito a formare il mio corpo, la mia storia e le mie relazioni.


Come educatore, psicologo e analista biografico, ho sviluppato una particolare attenzione alle esperienze del maschile nelle diverse fasi della vita: alla crescita dei bambini e dei ragazzi, alle esperienze degli uomini adulti e alle relazioni familiari, educative e sociali che contribuiscono alla loro formazione. Nel tempo ho elaborato pratiche e strumenti di ascolto e accompagnamento rivolti alle domande e alle difficoltà che possono attraversare le loro vite.


Mi interessano in particolare il rapporto con il corpo, la forza e la vulnerabilità, la difficoltà di riconoscere ed esprimere i propri bisogni, l’intimità, il desiderio, la paternità, la cura e i momenti di cambiamento.


Non parto da un’idea prestabilita di che cosa un uomo sia o debba essere. Cerco di incontrare ogni esperienza nella sua singolarità, prestando attenzione alle immagini familiari, sociali e culturali che continuano a influenzare il modo in cui ciascuno vive il maschile.


Questa ricerca attraversa il lavoro individuale, la scrittura, i seminari e i workshop. Il suo obiettivo è creare spazi di ascolto e trasformazione e contribuire a immaginare forme del maschile nelle quali forza, tenerezza e vulnerabilità possano dialogare. 


L’auspicio è poter consegnare alle nuove generazioni possibilità più ampie e più libere di abitare il corpo, le relazioni e la cura.

Progetti


Il clown e gli stereotipi di genere. Questa volta a partire dal maschile

Laboratorio di Pratica di Lavoro Organico e clown con Maia Cornacchia e Rodrigo Morganti.